Il pulsiossimetro (o ossimetro o saturimetro) è un’apparecchiatura medica che permette di misurare la quantità di emoglobina legata nel sangue in maniera non invasiva. Esso non ci dice con quale gas è legata l’emoglobina, ma solo la percentuale di emoglobina legata. Normalmente l’emoglobina lega l’ossigeno, per cui possiamo ottenere una misura della quantità di ossigeno presente nel sangue.
Il suo utilizzo è previsto sia nei reparti ospedalieri, sia sui mezzi di soccorso, ed è precoce nel riconoscere l’ipossia rispetto alle condizioni di cianosi, permettendo una diagnosi di desaturazione dell’ossigeno prima di gravi complicanze. L’utilizzo è libero; di solito viene utilizzato sia da personale sanitario (medici e paramedici ), sia da personale non sanitario addetto al soccorso.
Applicazioni
Stime del mercato ( in solo ambito sanitario) medicale danno per i pulsiossimetri una crescita del 150% entro il 2013, mentre per i soli sensori le dimensioni del mercato stesso ammontano a 622 M$ ( fonte Frost & Sullivan ).
Ma stante le sue caratteristiche e stimando una integrazione del dispositivo sino ad assumere dimensioni tali da garantirne la portabilità con disagio pressoché nullo per l’utente, gli ambiti applicativi possono essere grandemente estesi.
Infatti il pulsiossimetro, oltre alla saturazione di gas dell’emoglobina, è in grado di leggere, o è influenzato da, i seguenti fenomeni fisiologici:
- variazioni di temperatura;
- stato emotivo;
- frequenza battito cardiaco;
- frequenza respiratoria;
- movimento;
- ferite.
Al momento non tutti questi fenomeni possono essere rilevati con accuratezza o facilita`, tuttavia la strada è aperta per nuovi sviluppi, così da coprire ulteriori ambiti applicativi:
· sport estremi ( alpinismo, speleologia, parapendio );
· sport di resistenza ( running, maratone, fitness in genere );
· videogiochi ( misura dello stress );
· piloti d’aereo, civile e militare;
· protezione civile;
· prevenzione sul lavoro in caso di lavori pericolosi ( ed esempio miniere ).
I prodotti attualmente in commercio si compongono di una board sulla quale vengono montati in alcuni casi i diodi emettitori e ricevitori, oltre alla logica per l’elaborazione del segnale ( in altri casi i sensori sono separati). Le dimensioni risultanti sono di diversi cm quadrati, quando la superficie necessaria per l’acquisizione dei dati si puo` limitare a superfici dell’ordine di decine di millimetri quadrati. L’integrazione circuitale permetterebbe di avere dispositivi portatili in modo non convenzionale ( alcune ricerche si sono orientate su un pulsossimetro montato su anello ).