da Le Scienze : tipico articolo che non spiega nulla o quasi: verrebbe da pensare a dei chip riconfigurabili . Sarebbe interessante recuperare la presentazione. (LgN)
La frontiera della personalità multipla dei circuiti microelettronici offrirebbe una serie di vantaggi in molte applicazioni, soprattutto nel campo della sicurezza
Gli ingegneri informatici della Rice University hanno messo a punto un metodo per progettare circuiti integrati in grado di mostrare “identità” diverse a seconda degli scopi del loro utilizzatore.
La frontiera della personalità multipla dei circuiti microelettronici, assicurano gli studiosi, potrebbe garantire una serie di vantaggi in molte applicazioni, soprattutto nel campo della sicurezza, nell’ottimizzazione dei processi e dei circuiti in dispositivi di vario genere.
La tecnologia è stata presentata alla Design Automation Conference (DAC) svoltasi ad Anaheim, in California.
“Con i circuiti integrati ‘n-varianti’ è possibile progettare lettori musicali o di altri file multimediali che sono intrinsecamente unici”, ha commentato Farinaz Koushanfar, professore di ingegneria elettronica e informatica della Rice e coordinatore del progetto. “I nuovi metodi per la gestione dei diritti digitali, per esempio, possono essere costruiti su questo tipo di architetture hardware: i file multimediali potrebbero essere concepiti in modo da funzionare con una certa variante ma non con un’altra.”
Koushanfar ritiene anche che generici fornitori di contenuti potrebbero utilizzare chip n-varianti per vendere un accesso controllato a un certo software, oppure a musica e film, dal momento che i chip possono essere programmati per passare da una variante all’altra in un particolare momento o dopo che è avvenuto l’accesso a un file per un certo numero di volte.
“I nostri chip polimorfi possono passare da una variante a un’altra sia con comandi esterni sia da comandi interni autoadattativi”, ha concluso Yousra Alkabani, che ha presentato i risultati della Rice in una sessione della conferenza DAC. (fc)